Il Tiffany come via di fuga. Perchè l’azzurro… maglia crochet top down.

Sono un paio d’anni che nel mio armadio vivono diverse sfumature d’azzurro.

Sarà lo stretto contatto col mare, il cielo d’estate, forse è solo il mio colore preferito. Infatti, questa maglia non nasce da un incontro fulminante con un modello o un punto affascinante, ma piuttosto dall’incontro con il gomitolo e con questo colore che potrei definire “Tiffany”.

Non chiedetemi una spiegazione, sono andata a braccio, a caso, ad occhio ma anche a naso. Ho cominciato dal collo, mettendo su un tot di catenelle, quelle che mi sembrava facessero un bell’effetto una volta chiuse ad anello ed infilate dalla testa. Quindi ho fatto un paio di giri a maglia bassa per formare un bordino, e sono passata al punto ananas.

Questo punto è il classico che si esegue nei centrini, infatti l’ho preso dallo schema di una tovaglia, perfetto per costruire lo sprone della maglia, fino all’altezza degli scalfi manica. Qui le cose si complicano: si continua a lavorare in tondo sulle parti centrali davanti e dietro, lasciando in sospeso le parti su cui si costruiranno le maniche. Per dare più vestibilità ho aggiunto il sottomanica avviando abbastanza catenelle per un motivo di ananas.

Quando ho iniziato la lavorazione del busto ho abbandonato lo schema del centrino ed ho adottato uno schema trovato in rete ed opportunamente modificato per le mie esigenze. Queste modifiche sono l’aggiunta delle colonnine laterali agli ananas e il numero degli archetti che compongono l’ananas stesso, in modo da continuare in armonia con il disegno precedente. Non trovo il link, quindi non lo metto…

Arrivata alla lunghezza desiderata ho terminato con 4 giri a maglia bassa per creare il bordino.

Per le maniche, ho proseguito seguendo lo schema riprendendo un motivo dalle catenelle del sottomanica.

Arrivata alla lunghezza desiderata ho terminato con 4 giri a maglia bassa per creare il bordino, come nel busto.

Tutto questo po’ po’ di roba l’ho scritto per spiegare che spesso non si può postare la spiegazione dettagliata di un progetto, perchè si sviluppa da solo, è fatto di sbagli, rifacimenti, sviluppi inattesi. Ho preso un po’ qui ed un po’ lì, ho messo insieme il tutto e questo è il risultato. Lo scollo è stato fatto e disfatto almeno quattro volte. Il busto l’ho lasciato in sospeso per finire le maniche, perchè non sapevo se mi sarebbe bastato il filato che avevo a casa. Nonostante tutto ne è avanzato un gomitolo.

Quindi provate e provate. Fate, disfate. Sicuramente imparerete, avrete un bel bagaglio d’esperienza che vi permetterà di dire: “ah, si… una cosa simile la feci tempo addietro, ma non mi soddisfaceva, allora… l’ho disfata”. Fa sempre un bell’effetto.

La maglia è bellissima. Io non sono granchè come modella, ma ho la scusante dell’età.

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